Attore/Attrice

Biografia ,Valeria Bruni Tedeschi

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16 novembre 1965

Data di Nascita Torino 16-11-1965 Nata a Torino il 16 novembre 1965, terminati gli studi in Italia si trasferisce in Francia dove frequenta per due anni la scuola per attori di Nanterre diretta da Pierre Romans e Patrice Chéreau. Pur vivendo prevalentemente a Parigi, manterrà comunque il passaporto e la carta d'identità italiani. Dopo il debutto con un film francese (Hotel de France, Patrice Chéreau, 1987), ci terrà a lavorare anche con i registi italiani (Storia di ragazzi e di ragazze, Pupi Avati,1989). Sempre all'insegna di un cinema di qualità. Schiva, rigorosa e bella si afferma presto come una delle più promettenti giovani attrici 'italiane-francesi'. Se in Italia si mette in luce nei dintorni di un Sergio Rubini Condannato a nozze (Giuseppe Piccioni, 1993), in Francia ottiene un grande successo con Le persone normali non hanno niente di eccezionale (Laurence Ferreira Barbosa, 1993), dove si dimostra particolarmente convincente nel descrivere crisi amorose e rinascite affettive. Questo ruolo le vale il Cèsar come miglior giovane promessa femminile, mentre per La seconda volta (Mimmo Calopresti, 1995), si guadagna un David di Donatello come migliore attrice, dopo che si è impegnata a 'ripulire' dalle inflessioni francesi il personaggio dell'ex-terrorista Lisa Venturini. Sorella della top model Carla Bruni, continua ad essere molto attiva in Francia, ma nel 1998 torna a girare un film con Mimmo Calopresti, a quel tempo suo compagno anche nella vita. Per La parola amore esiste, si dibatte ancora tra disagi esistenziali in cerca dell'amore, che stavolta ha il viso di Fabrizio Bentivoglio. Anche se sogna di fare un film con Woody Allen, la passione per il cinema non è l'unica della sua vita. Ama molto di più leggere, 'per me i libri sono delle medicine indispensabili per respirare, per sentirmi ossigenata'. Qualche volta diventano film. Come la novella di Luigi Pirandello La balia (Marco Bellocchio, 1999), dove interpreta una giovane moglie carica di tensioni e di disagi coniugali in una Roma dei primi Novecento. Dopo aver girato in Francia una storia dei giorni nostri, Rien à faire (Marion Vernoux, 1999), torna a lavorare con un regista italiano per la trasposizione cinematografica di un romanzo di Dacia Maraini, Voci. Il 2003 è l'anno del suo esordio dietro la macchina da presa con un film intimistico e ultrapersonale che ripercorre la propria vita di italiana con la ricchissima famglia esule in Francia: E' più facile per un cammello... viene applaudito dal pubblico e dalla critica. Seguono poi due film con Francois Ozon, CinquePerDue e Le Temps qui reste (2005).Aggiornato il 10 giugno 2006

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Filmografia

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