q Non Essere Cattivo

Non Essere Cattivo

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100 min

Origine: ITALIA

Anno Produzione: 2015

Genere: DRAMMATICO

Data Uscita: settembre 08, 2015

Regia: CLAUDIO CALIGARI

Tratto Da:

Produzione: PAOLO BOGNA, SIMONE ISOLA, VALERIO MASTANDREA PER KIMERAFILM CON RAI CINEMA E TAODUE FILM, IN COLLABORAZIONE CON LEONE FILMS GORUP

Distribbuzione: GOOD FILMS

Sceneggiatura: CLAUDIO CALIGARI, GIORDANO MEACCI, FRANCESCA SERAFINI

Fotografia: MAURIZIO CALVESI

Musiche: PAOLO VIVALDI, ALESSANDRO SARTINI - (COLLABORAZIONE), CRISTIANO BALDUCCI - (MUSICHE DI REPERTORIO) - CANZONI: "A CUOR LEGGERO" (MUSICA E TESTO DI RICCARDO SINIGALLIA); "BE MY LOVER" (PRODOTTA DA FERNANDO ALBA E SIMONE GIANLORENZI) È CANTATA DA GIANNA CHI

Montaggio: MAURO BONANNI

Scenografia: GIADA CALABRIA

Effetti:

Costumi: CHIARA FERRANTINI

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Trama

Condividi Periferia di Roma e Ostia, anni Novanta. I "ragazzi di vita" un tempo descritti da Pasolini appartengono ora a un mondo che ruota intorno all'edonismo. Un mondo in cui soldi, macchine potenti, locali notturni, droghe sintetiche e cocaina "girano facili". Ed è in questo mondo che i 20enni Vittorio e Cesare si muovono, in cerca della loro affermazione. L'iniziazione all'esistenza ha però un costo altissimo: Vittorio, per salvarsi, prende le distanze da Cesare, che invece sprofonda inesorabilmente. Il loro forte legame, però, farà sì che Vittorio non abbandonerà mai veramente il suo amico, sperando sempre in un futuro migliore. Insieme.

La recensione del film di CLAUDIO CALIGARI

Ciò che colpisce di Non essere cattivo è l'energia vitale di cui è imbevuto, la fame di rivalsa, la voracità con cui Vittorio e Cesare azzannano la vita Ostia, 1995. Vittorio e Cesare sono amici da una vita, praticamente fratelli. Cresciuti in un quartiere degradato campano di espedienti, si drogano, bevono e si azzuffano con altri sbandati come loro. A casa Cesare ha una madre precocemente invecchiata che accudisce una nipotina malata, la cui madre è morta di Aids. Vittorio invece sembra non avere nessuno al mondo, e quando incontra Linda vede in lei una possibilità di costruire una vita normale. Trova lavoro e cerca di coinvolgere anche Cesare, che nel frattempo si è innamorato di Viviana, una disperata come lui ma piena di voglia di costruirsi un futuro. Riusciranno Rosencrantz e Guildenstern a diventare protagonisti della loro vita? L'ultimo film di Claudio Caligari, 17 anni dopo L'odore della notte, è un altro excursus nei luoghi oscuri non solo dell'hinterland romano, ma dell'animo umano e della società contemporanea, raccontato attraverso due figure di confine, l'una encomiabile per la sua volontà di tirarsi fuori dalle sabbie mobili della propria condizione, l'altra patetica per l'incapacità strutturale di farlo. In certi luoghi e certe circostanze non essere cattivo, per citare il titolo, non è una scelta, perché per sopravvivere alla violenza e alla prevaricazione che ti circonda devi tirare fuori la tua natura peggiore, e possibilmente un "ferro". Al di là di una trama piuttosto prevedibile e molto già vista al cinema, ciò che colpisce di Non essere cattivo è l'energia vitale di cui è imbevuto, la fame di rivalsa, la voracità con cui Vittorio e Cesare azzannano la vita, strappandone brandelli di carne viva. La fotografia (di Maurizio Calvesi), lucida e colorata al neon, crea un 3D "de noantri", un bassorilievo pagano. Anche l'archeologia suburbana è messa a frutto per delineare un universo coatto e coattante, un pianeta selvaggio dove è inevitabile sentirsi marziani, come marziano doveva sentirsi Caligari rispetto a gran parte della inciviltà contemporanea. Luca Marinelli nei panni di Cesare è irriconoscibile rispetto alle sue interpretazioni cinematografiche precedenti e rivela una cifra comica tutta sua, anche se in filigrana si intravede quella che avrebbe potuto essere in quel ruolo l'interpretazione di Valerio Mastandrea, produttore del film e interprete de L'odore della notte. E Alessandro Borghi è una rivelazione nel ruolo meno centrale di Vittorio, che passa dalle allucinazioni cocainomani alla tenerezza del buon padre di famiglia senza mai perdere credibilità. (Paola Casella, 'mymovies.it', 12 settembre 2015)

Attori






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