Romanzo Di Una Strage

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129 min

Origine: ITALIA, FRANCIA

Anno Produzione: 2011

Genere: DRAMMATICO, STORICO

Data Uscita: marzo 30, 2012

Regia: MARCO TULLIO GIORDANA

Tratto Da:

Produzione: RICCARDO TOZZI, MARCO CHIMENZ, GIOVANNI STABILINI PER CATTLEYA IN COLLABORAZIONE CON RAI CINEMA, BABE FILMS

Distribbuzione: 01 DISTRIBUTION (2012)

Sceneggiatura: MARCO TULLIO GIORDANA

Fotografia: ROBERTO FORZA

Musiche: FRANCO PIERSANTI

Montaggio: FRANCESCA CALVELLI

Scenografia: GIANCARLO BASILI

Effetti: STEFANO MARINONI

Costumi: FRANCESCA SARTORI

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Trama

Basato su una minuziosa ricostruzione dei fatti, il film narra il contesto e le conseguenze della bomba esplosa alla Banca Nazionale dell'Agricoltura di piazza Fontana a Milano, il 12 dicembre 1969, che causò 17 vittime e un'ottantina di feriti, inaugurando la cosiddetta "strategia delle tensione". La bomba, considerata inizialmente di matrice anarchica, finì invece per rivelarsi, tra mille ostacoli e depistaggi, di matrice neofascista. Figure centrali del racconto sono quelle dell'anarchico Giuseppe Pinelli, che precipitò dal quarto piano della questura di Milano in circostanze mai veramente chiarite, e del commissario della Squadra politica Luigi Calabresi, al quale fu addebitata la responsabilità morale del terribile episodio. Luigi Calabresi proseguì per proprio conto le indagini sulla bomba di piazza Fontana finché non venne assassinato nel 1972.

La recensione del film di MARCO TULLIO GIORDANA

"La scena autobiografica del tram è per paradosso la più genialmente visionaria di 'Romanzo di una strage', uno dei rari film da vedere per poterne discutere. Ci voleva coraggio per fare a distanza di quarant'anni il primo film su Piazza Fontana ed è indubbio che Giordana e gli sceneggiatori Rulli e Petraglia ne abbiano avuto. Ma forse ne occorreva una dose supplementare per affrontare un vero viaggio negli orrori dell'eterna guerra civile italiana. Dove il film lascia perplessi è nell'estendere il mistero ai fatti storici. Nessun mistero, nessuna doppia pista bipartisan, a cavallo fra anarchici e neo fascisti, come si ipotizza nel finale del film. Sostenere queste tesi non serve a pacificare gli animi, com'è forse nelle intenzioni di Rulli e Petraglia, ma soltanto a spargere un inaccettabile perdonismo generale." (Curzio Maltese, 'La Repubblica', 30 marzo 2012)

Attori






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